CESSIONE DEL CREDITO

Massimizza il vantaggio del Superbonus al 110%

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La grande novità introdotta dal Decreto Rilancio è la possibilità per i contribuenti di optare, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione, per la cessione del credito d’imposta ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari. 

La detrazione del Superbonus 110 può essere dunque utilizzata, direttamente, in dichiarazione dei redditi a scomputo delle imposte suddividendo il beneficio in 5 quote annuali. Oppure è possibile optare:

Cessione del credito

 

Un credito d’imposta di pari ammontare, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari. Da tener presente che la quota di credito non utilizzata nell’anno non può essere fruita negli anni successivi né chiesta a rimborso.

Sconto sul corrispettivo

 

Il fornitore degli interventi offre uno sconto sul corrispettivo per un importo al massimo pari al corrispettivo stesso, che il fornitore recupererà ricevendo un credito di imposta pari alla detrazione spettante, cedibile ad istituti di credito o altri intermediari finanziari. La quota di credito non utilizzata nell’anno non può essere fruita negli anni successivi né chiesta a rimborso.

Modalità di accesso

Sono tre le modalità con cui si può usufruire del Superbonus 110:

Cessione del credito a terzi, utilizzo indiretto attraverso la cessione del corrispondente credito d’imposta a favore di altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli intermediari finanziari

Con la detrazione in 5 anniutilizzo diretto a scomputo delle imposte sul reddito suddividendo il beneficio in cinque quote annuali

Sconto in fattura, sconto sul corrispettivo dei lavori che viene recuperato sotto forma di credito di imposta pari alla detrazione, dell’impresa esecutrice in cinque quote o con possibilità di cessione ad altri soggetti comprese le banche

L’opzione può essere esercitata relativamente alle detrazioni spettanti per gli interventi di:​

  - Recupero del patrimonio edilizio residenziale (Bonus Edilizia), ed in particolare, quelli di manutenzione ordinaria e straordinaria, di restauro e di risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia effettuati sulle parti comuni condominiali e sugli interventi di manutenzione straordinaria, di restauro e di risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità

  -  Efficienza energetica che accedono all’Ecobonus

  -  Messa in sicurezza sismica che accedono al Sismabonus (compreso il cd “Sismabonus acquisti”)

  -  Recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna (cd Bonus facciate)

  -  Installazione di impianti solari fotovoltaici

  -  Installazione delle colonnine per la ricarica dei veicoli

Come funziona la cessione del credito

   -  La famiglia che effettuerà lavori sulla propria abitazione

  -  al momento della dichiarazione dei redditi  ogni 1000€  di spesa riceverà  una detrazione pari al 110% del costo dei lavori  (in questo caso quindi 1100€) 

  -  che potrà usare in compensazione delle tasse

Potrà scontare l'importo in 5 anni e quindi in 5 rate di pari importo, o potrà chiedere all'impresa che ha fatto i lavori uno sconto pari al 100% della spesa a fronte della cessione del credito fiscale.

Condizioni da rispettare

 

Solo per quanto riguarda i Superbonus, il riconoscimento delle opzioni cessione o sconto è subordinato ai seguenti adempimenti:

1. Il beneficiario del bonus deve richiedere il visto di conformità dei dati della documentazione che attesti la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione potenziata. Il visto è rilasciato da specifici soggetti autorizzati. In particolare, solo per gli interventi potenziati da Sismabonus chi rilascia il visto di conformità deve anche verificare la presenza delle asseverazioni e delle attestazioni dei professionisti incaricati.

2. I dati relativi all’opzione devono essere comunicati, anche tramite i soggetti che hanno rilasciato il visto di conformità, esclusivamente in via telematica.

Ulteriori condizioni

 

EcoBonus

 

Per gli interventi di Ecobonus 110%, è necessaria l’asseverazione da parte di tecnici abilitati che attesti:

  -  il rispetto dei requisiti minimi previsti

  -  la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.

Una copia dell’asseverazione viene altresì trasmessa esclusivamente per via telematica all’ENEA.

SismaBonus

 

Per gli interventi di Sismabonus 110%, è necessaria l’asseverazione già obbligatoria da parte di professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico secondo le rispettive competenze professionali, e iscritti ai relativi Ordini o Collegi professionali di appartenenza, che dovranno attestare anche la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.

Le asseverazioni dei professionisti possono essere rilasciate:

  -  al termine dei lavori

  -  per ogni SAL (stato di avanzamento dei lavori

I SAL non possono essere più di 2 per ogni intervento e ciascun
SAL deve riferirsi almeno al 30% dell’intervento.

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